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I professionisti dell’età evolutiva, psicologi, psicoterapeuti e pediatri sostengono che la tecnologia e i bambini non sia un binomio adatto.

Tutti unanimemente concordi nel fatto che, un’esposizione precoce e prolungata agli schermi di smartphone e tablet, può essere dannosa per lo sviluppo psicofisico di bambini e preadolescenti.

Bambini e tecnologia: lo smartphone non è adatto

Fino alla fine della preadolescenza bambini e ragazzi sono connotati da una relativa immaturità cerebrale che li rende impulsivi e facilmente eccitabili. La maturazione emotiva e cognitiva può avvenire attraverso esperienze graduali e proporzionate che consentano, al bambino, di maturare competenze cognitive sempre più strutturate e complesse.

Dare uno smartphone in mano a un bambino o a un preadolescente significa, da questo punto di vista, esporlo ad un’esperienza che non corrisponde opportunamente ai suoi bisogni di crescita. Meglio, consentirne un uso limitato ai device.

Bambini e tecnologia: bambina con lo smartphone
Foto di mirkosajkov

Bambini e tecnologia: L’uso tecnologie modifica il cervello dei bambini

Una ricerca di alcuni anni fa (Hutton  et al., 2019) ha evidenziato come esporre precocemente i bambini alla tecnologia può danneggiare il loro sviluppo cerebrale. Dobbiamo considerare che nei primi 5 anni di vita il cervello infantile è ancora molto malleabile e grazie alla pressione degli stimoli esterni forma e modifica connessioni neurali che rimarranno poi per tutta la vita. Quindi l’esposizione prolungata agli schermi di smartphone e tablet interferisce con questo processo. Ciò comporta un minore sviluppo di quelle aree come il linguaggio e l’alfabetizzazione scolare. A risultare più danneggiate risultano le aree della sostanza bianca, deputate alla connessione e comunicazione delle diverse parti del cervello. Sostanzialmente una sorta di “cavi” di comunicazione che, se danneggiate, possono interferire con la velocità di elaborazione degli stimoli.

Per questo molti consigliano di gestire con parsimonia il rapporto fra bambini e tecnologia limitandone l’accesso ai dispositivi multimediali. Ma perché smartphone e tablet possono essere dannosi anche da un punto di vista psicologico e educativo? Vi consiglio di leggere un libro di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, che consiglia di rimandare l’uso esclusivo dello smartphone fino ai 14 anni. Nel suo libro Vietato ai minori di 14 anni ne spiega le motivazioni.

Vietato ai minori di 14 anni, libro di Alberto Pellai

Bambini e tecnologia: Problemi a livello scolastico

Continuiamo dicendo che diversi studi neuro scientifici hanno evidenziato come la precoce esposizione dei bambini alla tecnologia sia direttamente associata ad un abbassamento delle prestazioni cognitive conseguentemente del rendimento scolastico. L’utilizzo precoce e massiccio di smartphone e tablet si accompagnerebbe per prima cosa al deficit nelle funzioni esecutive. Ma non solo, sono stati scoperti disturbi dell’attenzione e dell’apprendimentoritardi cognitivideficit nell’autoregolazione e aumento dell’impulsività.
Questi bambini sono meno capaci di fermarsi a pensare, agiscono d’impulso e non sono in grado di calmarsi o di mantenere la concentrazione su ciò che stanno facendo.

Scuola dei bambini
Foto di Mimzy

Bambini e tecnologia: Salute mentale

Essere esposti prematuramente ad un mondo virtuale in cui arriva una pioggia incessante di stimoli può contribuire al manifestarsi di disturbi mentali in età evolutiva come depressione, ansia, disturbi psichiatrici. La loro insorgenza spesso in età giovanile è causata dai device tecnologici che offrono un mondo alternativo in cui è facile isolarsi e in cui è facile perdersi.
Il confine tra fantasia e realtà; per chi è più vulnerabile o ancora immaturo, può apparire labile e confuso. E’ facile che una mente immatura e poco sviluppata, che ricerca una fuga dalla realtà, si rintani per ritrovarsi poi ancora più in trappola con il rischio di finire vittima di truffe, cyberbullismo o pedopornografia. Tutto questo può essere prevenuto e intercettato se i genitori regolano e condividono l’uso di questi strumenti con i loro figli e parlano con loro di ciò che accade online.

Problemi col sonno

Un’indagine della Kaiser Foundation svolta nel 2010, rilevava come il 75% dei bambini disponesse già di apparecchi tecnologici nella propria camera da letto.

L’utilizzo di questi device interferisce significativamente con una corretta igiene del sonno. Se questi apparecchi rimangono accesi e a disposizione di bambini e ragazzi anche nelle ore serali e notturne il cervello fatica ad entrare nel sonno e a mantenerlo in uno stato sano.

L’illuminazione degli schermi, l’incessante offerta di stimoli che questi device forniscono, non consentono al cervello di cessare lo stato di attività diurna e di effettuare un corretto riposo notturno. La privazione di sonno, o un sonno di cattiva qualità, interferiscono non solo col rendimento nella giornata successiva, ma con il corretto sviluppo a lungo termine delle capacità cognitive dell’individuo.

Bambini e tecnologia: bambina che dorme
Foto di Peggy_Marco

Bambini e tecnologia: Relazioni tra bambini

Preadolescenti e bambini con la tecnologia imparano che tutto è a portata di click, che si può avere tutto e subito. Non devono faticare, aspettare, concentrarsi per ottenere qualcosa. Ma anzi, sono esposti ad un ambiente virtuale che fornisce loro una sovrabbondante quantità di stimoli non richiesti che hanno il solo scopo di “ingaggiare” l’utente e non mollarlo più… Le amicizie sembrano effimere, fluide, senza complicazioni. I videogiochi espongono a scene di sessualità e violenza gratuite di cui si perde la reale portata. Le conseguenze delle proprie azioni sembrano irrisorie e il confronto vis a vis sostituito da quello con immagini e amici virtuali. Tutto questo può danneggiare lo sviluppo emotivo-affettivo di un bambino e ancor più di un preadolescente i cui cervello, abbiamo detto, è già ipereccitabile e portato ad agire d’impulso senza gli strumenti per riflettere e soppesare quanto sta accadendo.

L’esposizione prematura alla tecnologia può alimentare impulsività e aggressività, danneggiare le capacità empatiche  e relazionali di bambini e ragazzi più che negli adulti, proprio perché interferisce con momenti cruciali dello sviluppo e della maturazione affettiva e relazionale.

Relazionarsi
Foto di DayronV

Conclusioni

Una volta quando ero piccolo io mi bastavano 3 macchinine per divertirmi, mi ricordo che anche quando andavo a pranzo fuori con i genitori avevo sempre un paio di giocattoli. In questo modo non mi annoiavo e conseguentemente non iniziavo a piangere e a dar fastidio.

Quello che si nota oggi è che i genitori, piuttosto che portarsi qualcosa in più o stare attenti al bambino preferiscono tenerli buoni con qualche video stupido su YouTube.
Ciò sembra facilitare il genitore ma col tempo si è scoperto che in questo modo stiamo solo danneggiando i nostri figli, oltre che a creare cattive abitudini.

Direi che prossima volta ci conviene impegnarci meglio al ristorante, qualche giochino in più e meno smartphone per tutti.

Crediti:

  • Copertina creata con Canva;
  • Le immagini sono state prese da Pixabay;
  • L’articolo contiene link di affiliazione ad Amazon;
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