SZ DJI Technology Co., Ltd., nota commercialmente come DJI, è una società tecnologica cinese con sede a Shenzhen, nel Guangdong.
L’azienda è leader mondiale nella produzione di veicoli aerei senza pilota commerciali, noti come droni per la fotografia aerea e videografia.
Inoltre produce anche sospensioni cardaniche, telecamere sportive, stabilizzatori per telecamere, piattaforme di volo, sistemi di propulsione e sistemi di controllo del volo.
DJI è il leader di mercato dominante nel settore dei droni civili, con oltre il 70 percento del mercato mondiale dei droni.


DJI entro ala fine dell’anno anno rilascerà un firmware che renderà il suo drone di punta categoria C1 in pieno rispetto delle norme europee. Sarà lasciata all’utente. la scelta se chiedere il bollino oppure no.
DJI qualche mese fa aveva detto:
Stiamo lavorando con l’Unione Europa per ottemperare nel minor tempo possibile alle regole di utilizzo dei droni nei territori dell’Unione.
Oggi DJI ha annunciato che il Mavic 3 è il primo drone al mondo a ricevere la marchiatura C1. Cosa vuol dire per i possessori?
Il Regolamento Europeo Sui Droni
Prima di raccontare cosa, cambierà per chi farà la richiesta bisogna capire bene il regolamento sui droni.
L’EASA (acronimo inglesizzato di Agenzia Europea Aviazione Civile), ha scritto e diramato lo scorso anno la bozza del regolamento europeo sui droni. Un plico di 128 pagine pieno zeppo di casistiche, direttive, specifiche che però saranno oggetto di modifiche nel corso dei mesi a divenire.
Lo stesso organismo lo presenta come fossero delle proposte da vagliare insieme agli Stati Membri e per questo non è ancora entrata in vigore, nonostante l’intenzione iniziale di essere operativi nella seconda metà del 2018.
Comunque sia, da questo documento scaturiscono 3 diverse discipline sul volo dei droni, a seconda della tipologia e soprattutto avviene una suddivisione in 5 classi:
- C0:
- Drone inferiore a 250 grammi di peso;
- Altezza massima di volo 50 metri;
- Batterie con voltaggio massimo pari a 24 Volt;
- C1:
- Il peso è fino a 900 grammi;
- Il limite massimo di volo in altezza è di 120 metri, con una velocità massima di poco inferiore a 70 Km/h;
- Se include una fotocamera di risoluzione superiore a 5 MP il drone deve possedere un trasmettitore dati (trasponder) per la registrazione dei parametri di volo;
- Il voltaggio massimo è fissato a 24 Volt;
- Non deve superare gli 80 dB di rumorosità;
- C2:
- I droni con peso da 900 grammi a 4 chilogrammi;
- Voltaggio a 24 Volt;
- Limite fissato a 120 metri di altezza;
- Devono avere in più quello che viene definito geofencing, ossia un apposito sistema che limita il volo alle aree ammissibili;
- C3:
- Del tutto simile alla categoria precedente anche se il peso può arrivare fino a 25 Kg;
- Pacco batterie superiore e ammesso fino a 48 Volt (essendo più pesante serve infatti maggiore energia);
- C4:
- Tutto ciò che non rispetta le suddivisioni precedenti ma il peso sempre inferiore a 25 Kg.
Ad oggi
Fino ad oggi il DJI Mavic 3 poteva volare in classe A3, quindi distanza di 150 metri da centri abitati e persone. Grazie alla marchiatura C1 il drone, che ha un peso superiore ai 250 grammi, può essere fatto volare nella sottocategoria A1 Open, vuol dire che un pilota che ha conseguito online l’attestato di volo A1/A3 può pilotarlo anche sopra persone, seppur per tempi brevi.
DJI – Migliorie
Il DJI Mavic 3 era già predisposto per ottenere la marchiatura, per esempio trasmetteva l’ID elettronico EASA, ma ora DJI ha apportato miglioramenti come ad esempio la riduzione del rumore a 83 dB e l’utilizzo delle luci LED e dell’Active Track. Usando Active Track per riprendere e seguire persone o oggetti, la distanza tra il drone e la persona dovrà essere inferiore a 50 metri altrimenti la funziona verrà disabilitata. Inoltre i LED montati sui due braccetti frontali funzioneranno per tutta la durata del volo e dell’accezione del drone, con quelli ausiliari che si accenderanno e spegneranno a seconda delle situazioni prestabilite.


DJI – Novità
La vera notizia è che tutti i DJI Mavic 3, anche quelli già venduti, potranno diventare C1 solo se l’acquirente lo richiederà. La procedura di richiesta sarà disponibile per tutti a partire dal quarto trimestre del 2022 e sarà gratuita. La procedura richiederà di fornire il numero di serie del drone e la conferma di aver aggiornato il firmware necessario per ottenere la certificazione C1.
Per ulteriori dettagli bisognerà aspettare, verranno comunicati più avanti.
Una volta avviata la procedura di richiesta del C1, tutti i futuri aggiornamenti del firmware della serie DJI Mavic 3 includeranno le modifiche tecniche richieste dal certificato C1 e prestate molta attenzione, non potranno essere annullati.
DJI ha comunicato anche di volersi impegnare a rispettare il nuovo Regolamento europeo sui droni e collaborerà attivamente con gli opportuni organismi per ottenere ulteriori certificati nel corso del prossimo anno.


Conclusioni
Ricordo che per determinati droni è necessario avere una patente apposita. Esistono due possibilità, il primo si può sostenere attraverso internet e ha un test finale, mentre il secondo si tiene presso un centro autorizzato e prevede una prova pratica.
Inoltre ricordiamo che il drone non è esattamente un giocattolo quindi sempre prestare attenzione a dove lo si usa senza spingersi in luoghi affollati.
Ultima cosa, ma non per importanza, l’assicurazione è obbligatoria per tutti i proprietari di droni, rifacendosi al regolamento ENAC 2014.
Se siete alla ricerca di un drone adatto alle vostre esigenze o siete alla ricerca dei migliori prodotti, potrete contattarmi gratuitamente sfruttando la pagina dei contatti.
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