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Il medico del Papa, Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Scienze dell’invecchiamento qualche giorno fa ha rilasciato una intervista sul Corriere della Sera. In questa intervista parla di come la tecnologia e il digitale saranno nei prossimi anni molto importanti per curare a casa i pazienti.

Roberto Bernabei

Roberto Bernabei - tecnologia
Roberto Bernabei

Nato a Firenze il 24 Gennaio 1952 e si è laureato nel 1976 in Medicina e Chirurgia alla Cattolica di Roma dove si è specializzato in Medicina Interna e in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare. Ha coordinato e coordina numerosi studi no-profit e trial clinici per lo studio di molecole rilevanti per l’invecchiamento in salute e non.

Ha lavorato attivamente su tre sudi in Europa. Tra i quali:

  • Aged in HOme Care project (AdHOc): progetto multicentrico sui servizi integrati di assistenza domiciliare nei diversi paesi europei.

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Diagnosi - tecnologia
Foto di JanBaby

Il monitoraggio tecnologico di alto livello, secondo Roberto Bernabei, aiuterebbe a decongestionare i Pronto soccorso. Proprio per questo motivo che ha ideato il progetto Gemelli a casa. Una grande struttura sanitaria va a casa delle persone fornendo prestazioni a costi accettabili evitando che l’ospedalizzazione diventi patologica soprattutto nelle persone anziane.

Fase due

Roberto Bernabei, racconta che il passo successivo è lavorare molto con la tecnologia, attraverso strumenti digitali via web trasmissibili a un centro di ascolto che permetterebbe di monitorare i pazienti in tempo reale con estrema precisione. In questo modo si potrebbero fare semplici esami o controlli senza andare dal medico:

  • Elettrocardiogramma;
  • Misurazione della pressione;
  • Controllo dell’emoglobina.

Durante la pandemia

Grazie al progetto “Gemelli a casa” hanno messo in campo un servizio di tamponamento sui set cinematografici e televisivi che ha consentito al comparto dell’audiovisivo di ripartire otto mesi prima del resto d’Europa durante la pandemia.

Uomo con mascherina - tecnologia
Foto di rottonara

Persone curate a domicilio

Le persone curate sono state migliaia, non soltanto per i disturbi correlati al Covid, ma anche per le patologie legate all’invecchiamento. L’Italia da questo punto di vista è ancora indietro, gli ospedali americani hanno una dotazione di letti inferiore rispetto ai 1.400 del Gemelli o del San Camillo e sono circondati da hotel.

Conclusioni

Come già analizzato nell’articolo L’ecografia si fa con un cerotto, il progresso della tecnologia ci consentirà nel tempo di evitare visite mediche negli ospedali. In questo modo diremo basta a lunghe file, tempi di attesa di mesi e inoltre aiuterebbe a decongestionare il Pronto soccorso degli ospedali.

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